🇮🇸

Islanda Occupati

Prezzo

Prezzo
221.100
Variazione +/-
-600
Variazione %
-0,27 %

Il valore attuale degli Occupati in Islanda è 221.100 . Gli Occupati in Islanda sono diminuiti a 221.100 il 01/02/2026, dopo che erano stati 221.700 il 01/01/2026. Dal 01/12/1991 al 01/02/2026, il PIL medio in Islanda è stato di 181.013,1 . Il massimo storico è stato raggiunto il 01/08/2024 con 234.300 , mentre il valore più basso è stato registrato il 01/12/1993 con 136.600 .

Fonte: Statistics Iceland

macro_seo_summary_intro macro_seo_summary_downmacro_seo_summary_avgmacro_seo_summary_highmacro_seo_summary_low

Occupati

Occupati

  • 3 anni

  • 5 anni

  • 10 anni

  • 25 anni

  • Max

Occupati
Date
Occupati
12 gen 1991
136.900 base
12 gen 1992
136.900 base
12 gen 1993
136.600 base
12 gen 1994
137.700 base
12 gen 1995
141.800 base
12 gen 1996
142.000 base
12 gen 1997
142.000 base
12 gen 1998
147.900 base
12 gen 1999
153.300 base
12 gen 2000
156.400 base
12 gen 2001
159.000 base
12 gen 2002
156.700 base
1 gen 2003
149.400 base
2 gen 2003
150.600 base
3 gen 2003
152.500 base
Access this data via the Eulerpool API

Occupati Storia

Occupati — Storia
DataValore
221.100
221.700
222.300
221.800
225.700
227.300
225.400
228.200
228.100
229.500
...

Indicatori macroeconomici simili a Occupati

Occupati

In Islanda, le persone occupate sono individui con un'età minima richiesta che lavorano per un certo periodo di tempo per un'azienda.

Cos'è Occupati

Categoria Macroeconomica: "Persone Occupate" Le "Persone Occupate" rappresentano una delle principali categorie macroeconomiche, fornendo un'indicazione cruciale della salute economica di una nazione. In qualità di una piattaforma professionale dedicata alla visualizzazione dei dati macroeconomici, Eulerpool vuole offrire una panoramica approfondita su questa categoria, esplorando il suo significato, le sue variazioni nel tempo e l'impatto che può avere su varie sfere dell'economia nazionale e globale. Il termine "persone occupate" si riferisce a individui che, in un determinato periodo di tempo, stanno partecipando attivamente alla forza lavoro, svolgendo un lavoro regolare e remunerato. Questa categoria non include solo chi è assunto con contratti a tempo pieno, ma anche chi lavora a tempo parziale, chi ha contratti temporanei e chi è autonomo. È una metrica essenziale per valutare l'andamento del mercato del lavoro, la produttività economica, il benessere della popolazione e la performance economica complessiva. La misurazione del numero di persone occupate avviene attraverso diverse metodologie, tra cui indagini statistiche periodiche condotte dagli istituti nazionali di statistica, tra cui l'Istat in Italia. I dati vengono raccolti tramite sondaggi sulla popolazione attiva, censimenti ed altre forme di rilevamento. È essenziale che tali rilevamenti siano accurati e tempestivi poiché, sulla base di queste informazioni, i governi, le istituzioni finanziarie, le aziende e gli investitori formulano decisioni critiche. Il numero di persone occupate è strettamente legato a vari fattori economici, sociali e demografici. Ad esempio, un tasso di occupazione elevato in genere indica un'economia prospera, in cui le imprese sono in crescita e c'è una forte domanda di lavoro. Tuttavia, è importante considerare anche la qualità dei posti di lavoro creati. Un aumento significativo di contratti a termine o a tempo parziale potrebbe suggerire una precarizzazione del mercato del lavoro, influenzando negativamente la stabilità economica e il benessere dei lavoratori. L'andamento del numero di persone occupate può essere influenzato da politiche economiche, cicli congiunturali e cambiamenti strutturali nell'economia. Ad esempio, durante una fase di crescita economica, le aziende tendono ad assumere più personale per far fronte alla maggiore domanda di beni e servizi. Al contrario, durante periodi di recessione, l'occupazione tende a diminuire poiché le aziende tagliano costi e riducono la forza lavoro per mantenere la redditività. Politiche attive del lavoro, come incentivi fiscali per l'assunzione, programmi di formazione professionale e sussidi di disoccupazione, possono influenzare significativamente il numero di persone occupate. Inoltre, le dinamiche demografiche giocano un ruolo cruciale. L'invecchiamento della popolazione, un fenomeno particolarmente rilevante in Italia, può ridurre la forza lavoro disponibile e aumentare la dipendenza da un gruppo ristretto di lavoratori in età adulta. D'altro canto, un aumento della partecipazione delle donne e delle minoranze etniche al mercato del lavoro può contribuire ad aumentare il numero totale di persone occupate. La distribuzione settoriale delle persone occupate è un altro aspetto fondamentale da considerare. Settori come l'industria e l'agricoltura tendono ad utilizzare un numero significativo di lavoratori manuali, mentre il settore terziario, in continua espansione, include attività legate ai servizi, alla tecnologia e all'informazione. Il passaggio da un'economia basata sulla manifattura ad una economia dei servizi ha cambiato radicalmente le esigenze occupazionali e i profili professionali richiesti. Dal punto di vista geografico, l'occupazione può variare notevolmente tra regioni e aree urbane e rurali. Ad esempio, le grandi città e i centri industriali possono offrire più opportunità di lavoro grazie alla densità di imprese e all'infrastruttura sviluppata, mentre le aree rurali possono soffrire di tassi di occupazione inferiori a causa di una minore diversificazione economica e opportunità di lavoro limitate. Le "persone occupate" rappresentano non solo un dato numerico, ma anche una misura del benessere socioeconomico. C'è un forte legame tra l'occupazione e altri indicatori di sviluppo umano, come la salute, l'istruzione e la qualità della vita. Una popolazione altamente occupata tende ad avere accesso a migliori cure sanitarie, opportunità di istruzione e migliore condizione abitativa, favorendo così uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Analizzando i dati di occupazione, Eulerpool si impegna a fornire agli utenti informazioni trasparenti, accurate e aggiornate. Attraverso l'uso di avanzate tecnologie di visualizzazione e analisi dei dati, la nostra piattaforma rende accessibile una vasta gamma di variabili correlate all'occupazione, consentendo a utenti, ricercatori e professionisti di valutare in modo critico le dinamiche del mercato del lavoro e il loro impatto sull'economia. In conclusione, la categoria macroeconomica delle "persone occupate" riveste un ruolo centrale nella comprensione delle dinamiche economiche di un Paese. Rappresenta non solo un indicatore di attività economica ma anche un riflesso del benessere sociale e della qualità della vita della popolazione. Eulerpool, con il suo impegno nella raccolta e nella presentazione accurata dei dati, offre una risorsa indispensabile per chiunque sia interessato a comprendere e analizzare questo importante fenomeno economico.

Occupati Islanda — FAQ

What is the current Occupati in Islanda?

The current Occupati in Islanda is 221.100 as of 01/02/2026.

How has the Occupati in Islanda changed recently?

The Occupati in Islanda decreased from 221.700 (01/01/2026) to 221.100 (01/02/2026).

What is the all-time high for Occupati in Islanda?

The all-time high for Occupati in Islanda was 234.300, recorded on 01/08/2024.

What is the all-time low for Occupati in Islanda?

The all-time low for Occupati in Islanda was 136.600, recorded on 01/12/1993.

What is the historical average of Occupati in Islanda?

The historical average of Occupati in Islanda is 181.013,1, calculated over the period from 01/12/1991 to 01/02/2026.

Where does the Occupati data for Islanda come from?

The Occupati data for Islanda is sourced from Statistics Iceland and published on Eulerpool.